Da quest’state un decreto ha reso obbligatoria l’indicazione dell’origine delle carni suine nei prodotti trasformati come prosciutti e salumi.
A firmarlo i ministri Speranza, Bellanova e Patuanelli.
La soddisfazione maggiore è stata, senza alcun dubbio, quella del ministro delle Politiche agricole Tersa Bellanova che ha commentato così:
“L’Italia si conferma avanguardia in Europa e ci batteremo a Bruxelles perché si estenda l’obbligo a tutti gli alimenti. La strategia Farm to Fork va attuata anche per l’etichettatura obbligatoria a livello Ue. Firmiamo un decreto importante che sono convinta possa aiutare tutta la filiera suinicola a valorizzare le produzioni 100% italiane. Siamo al lavoro per garantire anche aiuti a un settore che ha fortemente risentito della crisi causata dalla pandemia e dalla chiusura dell’Horeca”, le parole della deputata di Italia Viva.

Tutela della filiera e della salute la mission, con commento positivo degli altri cofirmatari.

Il testo prevede etichette contenenti le seguenti informazioni:
– Paese di nascita
– Paese di allevamento
– Paese di macellazione

La dicitura “100% italiano” è utilizzabile solo quando ricorrano le condizioni del presente comma e la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia.